Devo decidermi a fare il caffè, altrimenti il "belladdormentato" non si sveglierà neanche con la fanfara. Ecco, è storia: sono ufficialmente disoccupata, in cerca di un lavoro. Stasera colloquio per posto in un call center. Mah.
Niente di nuovo, oltre ciò, sull'orizzonte degli eventi. Stiamo uscendo pochissimo, ed ancora non si è venuta a creare quella comitiva che tanto avevo [avevamo?] desiderato... Non perchè in tanti ci si diverta di più, più che altro perchè con la macchina, almeno, non siamo costretti a ritrovarci forzatamente dietro casa ad ogni uscita.
Di seguito al post precedente ho avuto una bella crisi isterica [con tutti i crismi: pianti, urla, iperventilazione, piatti rotti, vomiti, convulsioni ecc.ecc.] . Ho rotto pure la mia tazza preferita, il che ha messo praticamente fine alla crisi, visto che sono rimasta catatonicamente shockata. Le motivazioni di tanto stress le potreste rintracciare in una relazione che fatica a decollare per mille motivi [in particolare UN, anzi UNA motivo, anche se suona da schifo], in un lavoro già al termine per questa cazzo di crisi finanziaria [che ormai nessuno ne parla più solamente perchè c'è la Gelmini, c'è Berlusca che fa complimenti "scherzosamente razzisti" al presidente degli U.S.A., c'è l'Alitalia... C'è.], in una casa dove si soffoca [vivere in un seminterrato non è per niente facile... Ricordatevi che la luce elettrica, a lungo andare, provoca crisi depressive...], in una perdita repentina di contatti che, seppure portati allo stremo da stronzate immonde, fa soffrire.
Ora, sono sicura di non aver scritto alcunchè di sensato, soprattutto perchè non rileggo mai prima di pubblicare un post... Notai tempo addietro che ciò comprometteva la mia spontaneità, essendo sempre e comunque tentata ad omettere delle cose e ad aggiungerne altre, di più futili.
Cerco di svegliarlo... é davvero dolce quando dorme, devo ammetterlo.^_^
Lyse - commenti (1)
lunedì, 03 novembre 2008 at 15:44
Gli infiniti piatti da lavare sono una dannata metafora di vita. Vorrei che tutte le cose si sistemassero, compreso il mio umore. Vorrei posare la testa sul cuscino e riuscire immediatamente a dormire, senza dover pensare alla nube di sensi di colpa verso tutto e tutti che mi attornia. No, non ho fatto nessun miracolo: Elisabetta distruggerà quello che avrebbe distrutto già prima del mio arrivo; Enza non verrà mai a stare qui. Sì, ormai non ci credo più neanche io, non per mancanza di fiducia, piuttosto per la consapevolezza che il problema è molto più profondo ed ostico di quello che è possibile percepire superficialmente. Per una questione di orgoglio ho litigato maledettamente con Giorgia, ma non è questo che mi turba... Il fatto è che io sono lontana anni luce da alcune persone a cui tutt'ora tengo... Persone che iniziano a rivelarsi diverse da come ero sempre stata abituata a vederle. Io non sono abbastanza presente da potermi difendere, forse qualcuno di mia conoscenza potrà capire ciò che al momento mi sembra di provare. C'è un muro, Una muraglia che mi circonda. Ancora non l'ho abbattuta del tutto, anche se ho impiegato molte energie in tale impresa. Sto soffrendo perchè in un rapporto vissuto a pieno ci si rende finalmente conto dei propri limiti... Limiti che non so se sarò capace di superare. La ricerca di un ennesimo lavoro va avanti. Pensavo fosse più semplice, ho sinceramente sottovalutato la situazione. Preferivo ogni mia ingenuità, piuttosto che questo "sano" umorismo caustico e amareggiato. Devo ritrovare i miei sogni. Non ci sono solo i piatti da lavare, anche se a volte un certo qual senso di solitudine ci si ritrova a provarlo, pur essendo in due. Credo sia colpa
mia, in fondo. Prima o poi imparerò.
In due, già. Non ci si basta a vicenda. Ci si odia per futili parole mai pensate e sputate così, casualmente. Io non mollerò, ma chi mai mi da la certezza che l'altro agirà nella medesima direzione? Io mi ritrovo effettivamente a non comprendere ciò che prova. Mi dispiace. Non l'ho mai vissuto, quindi non riesco a capire. Non so sinceramente cos'altro scrivere. I piatti aspettano di essere lavati.
Lyse - commenti (1)
Benvenuti nel mio personale Paese delle Meraviglie. Mettetevi comodi... Gradite una tazza di tè?
Per quanto riguarda la sottoscritta... Beh... Sono sclerotica, pessimista, idealista, sognatrice e nevrastenica: sì, sono questi gli attributi che mi si addicono maggiormente... Vivo all'insegna dell'ironia e dell'umorismo più nero...XD
Amo
Il cioccolato, "Alice in wonderland" [mica si noterà dal template?XD], le mie animuccie gemelluccie preferite F.&E., le sigarette al mentolo, la Coca-Cola, il profumo dei fiori, la delicatezza, l'eleganza e la bellezza delle donne, la grafica, i videogame, i manga, la buona musica, la birra, i cartoni animati, la pioggia che cade incessante mentre sono a casa sotto le coperte, fare l'amore mentre il mondo intorno sembra fermarsi, l'autunno, il tè la mattina con un bel pezzo di torta della mia mamma, le amicizie sincere,le serate al chiaro di luna, la stazione della metro di Palermo, il Palazzo Reale a Palermo, la stazione dei treni di Palermo, il centro storico di Palermo... Palermo, insomma...
Odio
Le menti ristrette, svegliarmi al mattino, le prediche, ammettere di aver sbagliato [comporta tutto un processo di senso di colpa interiore che non vi dico], dover fare la finta tonta quando mi vengono dette delle bugie [ho un ottimo fiuto per le balle...XD], le prese per i fondelli, il mio essere lunatica, il mio essere famelica con i cibi che mi piacciono [alle volte rischio di non lasciare neanche una briciola agli altri... T___T], le persone che giudicano senza sapere, i boriosi, mia madre quando mi dice "Non fare la teatrale" [con quest'unica frase ha plasmato una complessata cronica], la mia timidezza, sbattere il muso per non aver seguito il mio intuito, il caldo e l'estate, il mal di stomaco, i liquori forti, le sbronze bruuuutte brutte.